lavorazione bio

Nel vigneto biologico i lavori  sono molto più impegnativi rispetto al vigneto convenzionale dove  vengono impiegati prodotti sistemici e citotropici  che entrano nel circolo linfatico della pianta attraverso le aperture stomatiche delle foglie e che insieme ai diserbanti e agli insetticidi finiscono  nel bicchiere, contribuendo alle formazione dei tumori.
L’uso, anzi, l’abuso della chimica inoltre crea scompiglio tra le varie specie, distruggendo gli equilibri naturali, creando resistenze e mutazioni genetiche talvolta pericolose o provocando addirittura la loro scomparsa.
La migliore difesa nel vigneto bio è la prevenzione, come ad esempio la rimozione e la bruciatura dei sarmenti dopo la potatura, la scarsa se non nulla concimazione, la costante osservazione delle viti e della situazione meteorologica ecc.
I filari dei nostri vigneti sono inerbiti per consentire un immediato intervento anche subito dopo una pioggia. La terra tra le viti è lavorata meccanicamente per contrastare le malerbe. La chioma viene tenuta arieggiata, i germogli che vanno a sovrastarsi vengono rimossi durante la scacchiatura creando così un microclima all’interno di ogni singola vigna sfavorevole alle malattie fungine.  I trattamenti insetticidi vengono effettuati solo  con il piretro, fiore naturale usato nelle piastrine anti zanzare, in genere ogni 3 anni.

Al minuto 11.45 parliamo in particolare del vino di Barbarano Biologico.

vinificazione

Uva

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